Sintomi della schizofrenia

Sintomi della schizofreniaProbabilmente, la schizofrenia è il tipo di psicosi più comune ed invalidante. La schizofrenia è caratterizzata da deliri, allucinazioni, disturbi del pensiero e del comportamento che rendono incapace la persona di svolgere la propria attività professionale e di porsi in relazione con gli altri.
Una suddivisione clinicamente utile per caratterizzare la schizofrenia è classificare i sintomi in positivi e negativi.

Quali i sintomi positivi?

I sintomi positivi sono comportamenti o esperienze del soggetto "in più" rispetto all'esperienza e al comportamento dell'individuo normale. Si può assumere quindi che i sintomi positivi siano un'accentuazione di funzioni “normali”. I sintomi positivi possono essere: le idee fisse, le allucinazioni, i deliri, il disturbo del pensiero, la disorganizzazione del linguaggio e il comportamento bizzarro. Per una corretta diagnosi non occorre che si manifestino tutti questi sintomi, ma a seconda dei casi è sufficiente che ve ne siano uno o due.

Quali i sintomi negativi?

I sintomi negativi si riferiscono invece all'assenza o alla mancanza di comportamenti normalmente presenti in una persona mentalmente sana. Sebbene molti schizofrenici arrivino per lo più all'attenzione del medico a causa dei loro sintomi positivi, anche i sintomi negativi possono essere molto debilitanti e presentare una pesante cronicità. Possono includere inadeguatezza nel comportamento della persona, distacco emotivo o assenza di emozioni, appiattimento affettivo, appiattimento della volontà (sindrome avolizionale), povertà di linguaggio (alogia) e di funzioni comunicative, mancanza di piacere (anedonia) e mancanza di motivazione.
Altri considerano questa incapacità un elemento della scissione dell'aspetto cognitivo (in riferimento ai processi mentali di comprensione, memoria, giudizio, ragionamento, attenzione, concentrazione) che spesso si evidenzia negli schizofrenici in associazione ai sintomi positivi e negativi.

Altri sintomi

Alcuni modelli descrittivi nella schizofrenia includono un terzo tipo di sintomi (schizofrenia di terzo tipo detta sindrome disorganizzata) dove compaiono soprattutto disturbo del pensiero, di pianificazione e di tipo cognitivo, che spesso si evidenziano negli schizofrenici in associazione ai sintomi positivi e negativi. I sintomi possono prendere la forma di deficit neurocognitivi: si tratta dell'indebolimento di alcune funzioni di base quali la comprensione, la memoria, il giudizio, il ragionamento, l’attenzione, la concentrazione, la risoluzione di problemi, la funzione esecutiva e la cognizione sociale.


Il decorso della schizofrenia è considerato dalla maggior parte degli studiosi tendenzialmente cronico, con l'alternanza di periodi di acuzie e di remissione dei sintomi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un terzo dei pazienti affetti da schizofrenia possono riprendersi completamente. Un altro 30 per cento deve continuare la terapia e comunque ha una riduzione del funzionamento sociale, mentre nel restante 30 per cento circa la malattia cronicizza. In ogni caso, la frequenza e la durata delle esacerbazioni acute successive al primo episodio non sono prevedibili. Le situazioni di stress o l’abuso di sostanze possono causare la riacutizzazione.


Per approfondire altri argomenti sulla schizofrenia si vedano anche le sezioni:

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Riferimenti bibliografici

Schizofrenia Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. 4th ed., text revision. Washington, D.C.: American Psychiatric Association, 2000: 297–343.
Schizofrenia Gabbard GO. Psychodynamic Psychiatry in Clinical Practice, American Psychiatry Press, Inc., 2000 (trad. it. Psichiatria psicodinamica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002).
Schizofrenia Maggini C. Sintomi di base, sintomi positivi e sintomi negativi. Noos 1996; 4, 139-54.

 


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